#29

Mostrarsi e scomparire.
Che follia la pretesa di vederti mia perché ti ho di fronte. Che disperazione quando sparisci, sapendo che potresti essere mia.
Più entro in te e più esco da me - l'obiezione che porterei all'altare.
L’immersione non si esaudisce con l'entrare, si risolve con l'uscire da un’altra parte - vai giù, voli fuori.
L’acqua diluisce i contorni e purifica sotto l’indistinto. Ma ho bisogno di vederla perché possa crederle. 
La fiducia è cielo stellato in notte nuvolosa - un presagio.
L’acqua scorre, trova le sue vie antiche a rubinetti chiusi. 
Così un momento di abitare è aprire la finestra e distendere la tenda.
Ci incontriamo, un attimo - dove tu scendi, io salgo. 
Ecco venire il "sì!" che può accogliere un matrimonio.
So che ci sei quando di fronte allo specchio riesco a non vedermi - io scendo e tu sali.
Il riflesso mangia le parole.

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