#33

Man into the ocean with opened arms
Dicevo che mi serviva l’oceano, poi appena dentro cercavo la definizione di bagnato.
Scappo dalle forme ma ritorno in ciò che le ritaglia e le confeziona.
La pelle cerca l’abbandono e la sensazione di bagnato è il suo più intimo sogno.
Chi sono io per svegliarla in continuazione? 
Preme quel limite che confina sempre con qualcosa d’altro.
Nasce il livido, figlio di vergogna e imbarazzo per non sapere a chi tendere.
Alla forma modellata dalle definizioni?
Alla forma definita dalla sostanza stessa che sempre diverrà?
Il mare manda onde che chiedono tutte la stessa cosa: quali confini vuoi come pelle?
La più bella partita è fuori dal campo di gioco, dove non succede.
Il fuori scena è l’essenza di quello che succede dentro.
Guardare il punteggio del campo decreterà solamente vittorie e sconfitte.
Nulla mi vive senza l’incespicante passo vagabondo che gioca sulla soglia.
Nemmeno io.

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