#69

E se Dio non fosse un volto, ma un’azione? Spogliare l’uomo del suo delirio di onnipotenza sarebbe l’atto più vicino a Dio; sarebbe come tornare umani.
E se nel giorno del Giudizio, Dio giudicherà i convinti? Non guarderà l’oggetto della convinzione, ma essa stessa. Non comprenderà i moti estetici della bassezza umana. Come noi castighiamo un cane che abbaia per il fastidio del rumore, senza indagare la forma di tanto chiasso.
Cade la fede confusa di fanatismo: celava la misera mancanza di volontà nell' avere Fede. La volontà è cervello sanguinante per la stretta della sua fatica. E’ fiducia nel cuore pulsante. 
Fatiche silenziose, nei limiti del corpo. E’ dunque vero, beato chi ha Fede. 
Il seme dell’ Umiltà è ora un frutto, senza occhi che l’hanno guardato crescere. 
L’eco della convinzione sospira nell’ultimo ululato, dell’abbaiare finito.