#35

Mother and child on the ferry in New York City with skyline and water reflected in the windows
Tra individualità e collettività, ci dileguiamo.
La distanza tra un bambino e la città misura il senso della protezione.
Tra amore e imposizione.
Qualunque sia l’amore e qualunque sia l’imposizione.
Tra una riva e l’altra, nello scorrere si dissolvono.
L’amore perde la sua innocenza, l’imposizione trova la necessità.
Viene il tempo del sogno e viene il tempo di vestirsi. E vengono veloci.
E’ solo il tempo di un respiro, l’attimo eterno dove ci abitiamo.
Continuamente cullati, tra le forme.
Come una barca nel grembo delle onde.

#25

Shade of man hidden in a street at night
Un istante che dura da sempre: camminavo sperando che qualcosa capitasse, senza mai giungere. 
Come sarebbe potuto essere diversamente?
Questa domanda allunga la vita, pericolosamente per sempre.
Tanti volti, macchie color convinzione, annunciano verità. Ognuno la sua. Ognuno sa.
Inizio a camminare, la città di notte è sveglia.
Un vicolo, il buio aperto, la luce chiusa.
Il patetico coraggio di dire - no, ma grazie.
Il patetico coraggio di dire - sì, ma vaffanculo.
La verità gode nell’essere posseduta.
Contatti, contagi e scambi. 
Mi sento meno perso ma molto più instabile, nella via della scelta.